Comune di Montescaglioso

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COMUNE DI MONTESCAGLIOSO

Via Cosimo Venezia, n. 1
75024 - Montescaglioso (MT)

tel. 0835 2091 - fax 0835 209220
sito web: Comune di Montescaglioso

E' uno dei maggiori centri abitati della Provincia di Matera per dimensione demografica, importanza economica e patrimonio storico ed ambientale. La formazione del primo nucleo abitato è attestata intorno ai secoli IX-VIII a.C. La colonizzazione greca ha trasformato l’abitato in una importante città, circondata da una imponente fortificazione, datata IV – III sec. A.c., rimasta efficiente anche in età tardo repubblicana. Di questa oggi sopravvive un tratto, visibile in un piccolo parco archeologico urbano.  Il primo feudatario normanno di Montescaglioso è Roberto nipote del celebre Guiscardo, capostipite degli Altavilla. La presenza normanna favorisce lo sviluppo urbano e l’incremento demografico della città, nonché l’insediamento di una grande comunità monastica benedettina che con l’abbazia di S. Michele Arcangelo segnerà la storia di Montescaglioso fino al secolo XIX. A metà del Cinquecento l’abbazia benedettina di S. Michele è ben proiettata in una rete di rapporti a livello nazionali che la legano alle principali abbazie italiane. Nel frattempo a Montescaglioso si sono insediati anche altri monasteri. Nella metà del quattrocento hanno costruito un loro convento gli Agostiniani. Sul finire del secolo XVI, si sono insediati i Padri Cappuccini, costruendo un loro convento su una collina prospiciente la città. Infine nella prima metà del secolo XVII, sorge un monastero femminile, la SS.ma Concezione, che adotta la regola benedettina. Sono i feudatari genovesi della famiglia Grillo-Cattaneo  che sfruttano al meglio le risorse del loro feudo in quanto diversamente dai loro predecessori decidono di risiedere a Montescaglioso all’interno del castello medievale, trasformato in un comodo palazzo. A partire dal secolo XVII, le famiglie più abbienti della città costruiscono le loro dimore lungo l’asse viario più importante della città, l'attuale Corso Repubblica, che diviene il luogo ove si concentrano tutte le attività più significative: i commerci, gli artigiani, le chiese ed i monasteri più importanti, i luoghi di rappresentanza. È la fase in cui l’abitato si dilata al di fuori delle fortificazioni e si assiste alla costruzione di case intorno al convento dei Cappuccini e nelle adiacenze di Porta Maggiore ove è stata eretta la chiesa di S. Rocco, che nel 1684 è proclamato patrono del paese, e l’ospedale della SS.,ma Annunziata. L’emergente borghesia urbana entra in contrasto con l’Abbazia di S. Michele e con la casa marchesale di Montescaglioso, che rappresentano il potere feudale in città, provocando nel 1784 il trasferimento dei monaci benedettini a Lecce. L’occupazione napoleonica porta alla soppressione delle comunità monastiche ed alle leggi abolitive della feudalità. Le terre sottratte soprattutto all’abbazia di S. Michele, sono quotizzate ed acquisite dalle famiglie più in vista della cittadina che acquistano dal Marchese anche buona parte delle proprietà della casa marchesale. L’Unità d’Italia accentua le problematiche di ammodernamento avviatesi all’inizio del secolo, ma approfondisce anche lo scontro sociale che sfocia prima nella partecipazione di gruppi di contadini al fenomeno del brigantaggio postunitario e poi nell’avvio dell’imponente flusso migratorio verso le Americhe che ha inizio sul finire degli anni settanta e si accentua fino agli anni del primo dopoguerra, interrompendo l’impetuoso incremento demografico che la cittadina aveva fino ad allora conosciuto. Le grandi opere pubbliche del ventennio fascista contribuiscono a ridurre il dramma della disoccupazione ma lasciano inalterato il problema di fondo ovvero i rapporti nelle campagne tra contadini e grandi proprietari. Alla fine della seconda guerra mondiale, la Riforma Agraria, determinata dalla pressione contadina, ridisegna  l’assetto della proprietà agraria, favorendo la nascita e lo sviluppo di una piccola e media proprietà contadina che costituisce la base per lo sviluppo degli anni successivi.

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